Monday, 9 January 2017

aquilone cattolico

un'ottima e divertente idea per chi è santo con le stigmati: un aquilone gesù cristo!
direttamente dalle decorazioni del convento sao francisco ad olinda, brasile.



foto de barra de mamanguape


Friday, 6 January 2017

ricos e pobres



COM QUANTOS POBRES
SE FAZ UM RICO?


Da una frase scritta su un muro di Rio Tinto, Paraíba, Brasile.

Thursday, 8 September 2016

chiusura di un capitolo

chiusura di un capitolo.
o forse di più di uno.
prima di tutto, noto che era quasi un anno che non scrivevo nel blog. sarà che vale davvero la pena mantenere questo simulacro di blog se poi non lo aggiorno? ma poi... ma chi lo legge? e a chi potrebbe interessare? solo a chi ha tempo da perdere... chi mi conosce sa cosa faccio. questo blog è una ridondanza poco utile... insomma... chiudiamo ufficialmente questo mezzo di comunicazione inquanto "aggiornamento delle mie avventure".
magari si userà per qualcos'altro. piccoli commenti. piccole riflessioni. qualcosa di più generico e aperto.
oppure niente.
quindi, per chiudere questo capitolo, chiudiamolo in modo coerente con ciò che è stato fino ad ora e facciamo per l'ultima volta un piccolo riassunto di ciò che è accaduto nell'ultimo periodo (ovvero negli ultimi 10 mesi).
beh, di cose ne sono successe proprio tante: 3 viaggi in Brasile, uno in Mozambico, 3 mesi di viaggio mediterraneo, ma quello che è davvero cambiato nella mia vita è che ho trovato la mia compagna: Ubi e che sono assolutamente innamorato e felice.
tutto ciò che è successo in questo ultimo anno è successo insieme a lei e dunque è questo il grande notizione, lo scoop del momento, diciamo.
per ora mi trovo totalmente in mezzo a due continenti: mi trovo ad Olinda e non è ancora chiaro dove cercherò di stare nei prossimi mesi. dipende tutto da un progetto di post-doc che Ubi ha presentato che, nel caso uscisse, sarebbe ad Ancona, Italy.
un anno in Italia sarebbe una cosa inedita! non succedeva dal 2003!
siamo quindi in attesa del verdetto che dovrebbe essere dato a fine anno. nel frattempo affittiamo una casetta nel centro storico di Olinda e Ubi lavora per 2 mesetti nel laboratorio, mentre io cerco lavoretti aleatori, tipo lezioni di lingua etc.
per fare questo salto mortale romantico si è chiuso un grandissimo capitolo della mia vita: la repubblica di Arimon.
difficile smantellamento della grande casa degli ultimi 5 anni e chiusura pseudo-totale dell'ultima era barcellonese.
come si dice "si chiude una porta e si apre un portone" ma in questo caso "si chiude un portone e si apre un portonazzo"! insomma... grandissimi cambi. grandissime trasformazioni. grandissime metamorfosi.
e quindi le speranze stanno a mille!
e nella mia felicità auguro ogni felicità e bene a tutti!!
fine 2016 e il 2017 promettono un anno di grandissime novità!!

e per chiudere i miei ultimi aggiornamenti (ultimi in senso relativo o assoluto?!?!) metto le mie belle mappe di zone visitate nei miei viaggi. così tutto è descritto, chiaro e ufficializzato.

un abbraccio a tutti! e viva tuttooooooooo!!! viva tuttooooooooooooooo!!





Tuesday, 3 November 2015

vivo a barcellona (?)

dico sempre che voglio smettere di essere così lanciato sempre da un viaggio all'altro, che vorrei fermarmi un po'... ma già il post precedente denota chiaramente come dietro il mio falso lamento condito da lacrime di coccodrillo in realtà si celi la voglia costante di esplorare nuovi posti e nuove genti.
insomma, tutte le volte che riassumo la mia confusione geografico esistenziale apro una postilla dopo aver detto che "vivo a barcellona"... dico sempre... "beh, quasi insomma, l'ultimo anno sarò stato via la metà del tempo, ma stavolta smetto... a partire da adesso mi do na calmata..."
ebbene... utilizzando i miei calendari self-hand-made ho deciso di vedere quanto in effetti quest'ultima affermazione sia vera oppure falsa.
vivo o non vivo fuori da barcellona metà del tempo?!?!
ebbene.... quasi!


lo studio prende in analisi quasi tutto l'ultimo anno e mezzo e i prossimi due mesi e mezzo a venire.
in 518 giorni presi in considerazione, 176 sono stati vissuti fuori da barcellona in qualche altro posto con cui mi sono spostato in aereo o auto, ma lontano almeno oltre la soglia dei 500 km.
il risultato è che vivo fuori da barcellona per il 33% esatto del tempo.
per la precisione 33,98%
un terzo esatto.
ma a partire da adesso smetto e mi do una calmata...

Monday, 2 November 2015

il miglior riassunto

tratto dal post "fuori gli immigrati" (titolo ironico, ovviamente) del mio blog di idee ecco la descrizione migliore di questi ultimi tempi, a cui forse va aggiunta solo un'ultima parte visto che certe cose si sono chiarite nelle ultime settimane.
et voilà:

***
Eccomi pronto per atterrare a Bristol, città dell'Inghilterra, paese dalla lingua germanica mista al neo-Latino importato dai Normanni, i quali furono un tempo Vichinghi ma poi si francesizzarono; da Bristol andrò a Plymouth in Cornovaglia, dove gli Inglesi fingono di essere ancora Celti, e là mi troverò con Visnu, Brasiliana dal sangue misto Indio, Africano ed Europeo, ma di nome curiosamente Indù.
Ieri ero a Barcellona, città Catalana all'interno dello stato Spagnolo, dove da anni ormai vivo io, Italiano del Veneto, regione che prende il nome da una antica popolazione Indo-Europea pre-Latina.
Da Barcellona per arrivare a Bristol ho dovuto fare uno scalo tecnico a Bruxelles, questa imperfetta frontiera tra Fiamminghi (Olandesi del Belgio) e Valloni (Francesi del Belgio), città scelta come strana e emblematica capitale internazionale dell'Unione Europa; scelta quasi profetica: bandiera unica, ma scarsa integrazione. A Bruxelles mi ha ospitato Karima, Belga di origine Berbero-Marocchina dal nome Arabo, amica di Jonathan, Belga di origine Siciliana dal nome Anglosassone (o piuttosto Ebraico) residente ora in Spagna.
Invece al ritorno da Bristol non ci sarà il Belgio, ma Marsiglia, città di Provenzali, Algerini e Napoletani capitale del sud della Francia, paese di Neolatini che si credono Galli e che usano per definirsi il nome di una tribù germanica. A Marsiglia, città fondata dai Greci, troverò Fabrizio, amico di Roma conosciuto a Barcellona, e la sua ragazza Anna, di Parma, residenti marsigliesi da qualche anno.
Poi, se non ci dovessero essere tappe a Lunel a casa di Ju e Greg, coppia franco-brasiliana, tornerò a Barcellona, città fondata dai Cartaginesi (che erano coloni Fenici provenienti dal Medio Oriente e insediati in terra africana) dove potrò tornare a lavorare alle traduzioni internazionali in Inglese, Spagnolo, Italiano, Francese e Portoghese nella sede dell'area Europa-MedioOriente-Africa di una multinazionale statunitense che ha comprato tecnologie israeliane. ma potrei anche essere spedito subito a Milano, in terra Lombarda (regione che prende il nome da antichi invasori teutonici) per una traduzione Inglese-Italiano.
A quel punto sarò pronto per ripartire ad ottobre per la nuova tappa del lavoro in Mozambico, ex-colonia Portoghese, oppure nel caso tutto slittasse più avanti, potrei essere mandato di nuovo a Tel Aviv, città di coloni Ebrei costruita su suolo Palestinese, per tradurre dall'Inglese all'Italiano. ma se anche questo lavoro saltasse, allora potrei finalmente andare a Casablanca (città marocchina dal nome misteriosamente Spagnolo anche se praticamente creata dai Francesi) dove Xavi, amico catalano, si sposa con una ragazza marocchina e dove, forse, potei trovarmi anche con Jeanne, Parigina che vive in Mali!

***

Bene, detto questo, visto che erano rimaste in sospeso delle avventure in questo riassunto cosmopolita di viaggi e nazioni, vediamo come si sono cristallizzati i piani volanti per i mesi prossimi venturi tanto sbandierati in questa cronaca geografico-etnica appena citata.

intanto non c'è stato nessun viaggio a Casablanca, tanto meno in Mali, bensì altri due viaggi a Plymouth, a raffica, uno dietro l'altro, per andare a visitare Visnu, di nuovo, considerando che lei sta alla fine del suo dottorato inglese e alle porte di un autunno inconcepibilmente freddo e grigio per chi è abituato a puri climi tropicali. un caso di emergenza insomma!
In Lombardia ci sono andato, una settimana, a Brescia e quindi è stato molto bello incontrare i vari amici storici della comunità bresciana.
Invece il Mozambico si sposta nel 2016, dall'8 gennaio all'8 febbraio. ufficiale. biglietti presi.
...e presi anche dei biglietti a sorpresa per il Brasile dal 1º di dicembre al 15 dello stesso mese, giusto in tempo per finire un paio di questioni burocratiche per poter poi partire in Africa!!
al ritorno se ce la faccio, una capatina a Treviso, non sarebbe male... quasi un anno dall'ultima volta...
Per quanto riguarda l'Asia invece, il viaggio di lavoro di traduzioni per HP in Israele si conferma, ma non potrò andarci io, perché sono impegnato in quelle date. che peccato. ma vabbé, forse sarebbe stato anche un po' troppo inanellare 4 continenti di 2 mesi.
e questo è tutto per ora.
alla prossima.
ciao.

Thursday, 16 July 2015

ma dove eravamo rimasti?

oooo!!!!
ecco, era da un bel po' che non mandavo più aggiornamenti sul mio blogghettino personale (forse anche perché in fondo... che senso ha??)
comunque dai, per non perdere le vecchie abitudini facciamo in micro aggiornamento sulla situazione generale.
allora, dove eravamo rimasti?
aaaa, si. l'inizio del 2015! l'energia del 2015!
beh, in effetti non male questa energia: in questi primi 7 mesi dell'anno sono stato spinnato via in multiple direzioni: sono stato altre 2 volte a Madrid, poi a Córdoba una settimana, quasi sul punto di andare in Galicia, poi una settimana a Formentera e una a Menorca, un'altra settimana  nel nord della Francia: in Bretagna e 4 giorni a Parigi con la famiglia Pietrobon al gran completo (mancava Luca, ma alla prossima riunione non mancherà).
tutte delle gran belle avventure! altre medagliette nella mia scatolina di memorie di viaggio e una indimenticabile esperienza familiare francese che resterà per sempre nei nostri cuori (frase fatta).
insomma, l'energia del 2015 è intensa e anche se bellissima, a volte mi ha un po' affaticato, anche per via del non molto lavoro e delle abbondanti spese di viaggio. ma le priorità prima di tutto!
sul fronte interno arimonico Davide finalmente ha trionfato energicamente nel master all'autónoma de barcelona ed è un campione del mondo dell'economia e dei networks economici.
le mie nervosità accumulate a causa dei dualismi irrisolti viaggio-voglia di domesticità, tranquillità-avventura, cuore-indipendenza, appoggio fraterno-spazio di libertà al fratello, si stanno finalmente sciogliendo in un caldo brodo di serenità estiva.
qua fa caldissimo!!
e sembra anche il fronte lavorativo sia di nuovo in partenza con settimane a raffica di traduzioni che fanno saltare in aria piani di viaggi di piacere, ma che aggiungono invece, a sorpresa, nuovi viaggi di lavoro! così non sarebbe impossibile che tra poche settimane mi ritrovassi di nuovo in israele e che poi me ne andassi a plymouth per poi finire una settimana a marsiglia dal buon vecchio fabri.
sembra poi che arriveranno presto a barcellona Jeanne, Daria, Pippo, Thais, Visnu, Kasia insomma na botta di gente simpatica! ce la farò a dar giro a tutto? ma certooo!
viva gli amici, viva i viaggetti e il lavoro.
tra l'altro sembra ormai certo un secondo round per il progetto mozambicano ad ottobre o giù di lì.
beh, insomma. di piani ce n'è in abbondanza, poi vedremo cosa si farà davvero! hehe

e con questo, credo, è tutto!
viva la grecia!

saluti a tutti
ciao