Wednesday, 29 September 2010

ai confini dei confini del mondo!!!

salve amici!
incredibile: di nuovo nella civiltà! internet, luce, acqua, mini market... ma che è?
arrivo or ora dal viaggio piu estremo in assoluto! una spedizione ai limiti del possibile! un viaggio (andata e ritorno, per fortuna) nell'Aldilà!
la spedizione di Kuito Kuanavale (e oltre):

KUITO:
Kuito è la città di frontiera, la città che in Angola è considerata la fine del mondo.
Kuito è stata sotto assedio per 30 anni e infatti avvicinandoci alla città è tutto un tripudio di carcasse di carroarmati, blindati, mezzi anfibi... resti, relitti, scheletri arrugginiti della guerra...
Giunti a Kuito, l'accoglienza è ottima, Marco aveva già lavorato qui 10 anni fa e tutti lo conoscono. Ora la città è cambiata ed ha la strada asfaltata, la rete telefonica e l'elettricità con generatore a benzina in molte case della strada principale. ci sono pensioni e ristoranti e anche certo movimento notturno.
Kuito Kuanavale mi è piaciuta molto, è una cittadina di poche case coloniali distrutte, come sempre, ma ubicata sulla cima di una altura e sempre si vedono orizzonti lontani e il fiume Kuito che scorre maestuoso (e pieno di coccodrilli) al fondo della valle.
resti bellici, carroarmati scassati, mig russi e cannoni in disuso stanno dappertutto.
nel fiume dove sempre andavamo a fare il bagno (occhio al coccodrillo!) per combattere il caldo soffocante, era pieno di motoscafi sudafricani affondati e blindati abbandonati sulle rive.
buoi ovunque a pascolare, donne con ceste in testa come sempre e pescatori in canoa, un canyon che sta divorando il centro della città (già si è risucchiato la chiesa coloniale) e anche un bellissimo parco di alberi secchi, come fossero sculture.
atmosfera rilassate e cordiale e tramonti africani rendono tutto piu splendido.
compiuto il lavoro a Kuito e attaccando le località limitrofe (più di 100km) è subito parso chiaro che un viaggio alla seguente città-municipio (Mavinga) sarebbe stato impossibile per due delle tre macchine che avevamo a disposizione: solo un land cruiser può passare la strada Kuito-Mavinga e nessun'altra vettura. quindi due equipes tornano a Menongue con le due Nissan in dotazione e una "super-equipa" d'impatto: Marco, Assis, Fernando e io, con il land cruiser partiamo verso Mavinga!




IL FRONTE:
La strada tra Kuito e Mavinga è stata teatro di guerra per 30 anni ed è senza dubbio una delle peggiori strade al mondo che uniscano due città capoluogo.
si tratta di una sottospecie di sentiero di più di 200km impossibili da percorrere in meno di una dozzina d'ore. un percorso da conquistare cm per cm!
tutta la strada è una distesa di sabbie (mobili?) e buche inverosimili su rotte in salita e discesa totalmente proibitive... la desolazione del tragitto poi è resa ancor più estrema dal fatto che i 220km tra Kuito e Mavinga sono completamente deserti, vuoti, spopolati, disabitati. non c'è anima viva. nessuno che ti aiuti in caso di avaria, per esempio.
chi intraprende questo viaggio non è detto che arrivi...
qua ci può passare solo un land cruiser (o, volendo, un carroarmato) e infatti la strada diciamo che non è tra le più frequentate: ci passano sì e no un paio di auto al mese.

né a Kuito, né a Mavinga (né oltre) è possibile trovare combustibile, quindi è necessario stipare la macchina di taniche e barili di benzina.
e infatti, appena intrapresa questa avventura estrema, le buche terribili del percorso, sballottando e squotendo tutto (ovviamente anche noi passeggeri: botte da tutte la parti), spaccano il tappo di un bidone di benzina messo sopra il tetto generando una doccia di benzina sopra di noi e dentro la macchina.
non resta che frenare per interrompere la piggia di combustibile (prezioso) ma fermare la macchina nella sabbia è la fine: la macchina resta incagliata.
spingi, scava, tira... si riparte! sporchissimi (la sabbia di qua è mista a cenere dei frequenti incendi che con la benzina, non vi dico)
ed infatti eccoli gli incendi (tutti dolosi) della foresta!
e via, inzuppati e ricoperti di benzina, dappertutto, dentro e fuori dell'abitacolo, con 100l di benzina sopra la macchina e altri 200l dentro, in mezzo alle fiamme dell'incendio a tutta velocità! (no dai, non è stata una cosa così suicida! se no tornavamo indietro! heheh)
e comunque se questo vi fa pensare a una bomba molotov su ruote, sappiate che qua le vere bombe di cui aver paura sono le mine! questo terreno è minatissimo! mine per 30 anni! mine anti-uomo, mine anti-carro... il percorso è sminato, ma non si può uscire neanche di un cm dai solchi sulla via fatti delle ruote delle macchine che ce l'hanno fatta.
non si può mettere un piede fuori, nè per spingere la macchina, nè per pisciare. niente. e se ti stessi dimenticando di questi consigli, tranquillo, tutta la via è costellata di carcasse sventrate di carroarmati, blindati, macchine civili, camion a ricordartelo sempre. ci sono anche bombe aeree inesplose e elicotteri precipitati. tanto per gradire.

le temperature da queste parti tra l'altro sono infernali e l'aria condizionata non si può mettere per risparmiare combustibile, quindi si aprono i finestrini (anche per non morire intossicati dalla benzina che forma pozzanghere dentro la macchina), ma questa mossa dà spazio agli arbusti e delle liane spinate della boscaglia di frustare le braccia e la faccia dei passeggeri.

insomma, una vera impresa eroica!
e alla fine, dopo tutta una giornata in queste condizioni, sporchi come non mai e con la schiena e le braccia pieni di lividi, eccoci arrivati a Mavinga!


MAVINGA:
Mavinga, essendo la nemica acerrima di Kuito durante 30 anni di guerra senza sosta, me la immaginavo in qualche modo cattiva, aggressiva; invece Mavinga si presenta come un posto tranquillo, rilassato, con dolci colline tutto attorno, piccolo fiumi ameni che la circondano, ampie strade, poche case di mattoni senza pretese, una immensa caserma della polizia e quartieri infiniti di capanne di paglia distese spaziosamente per il territorio.
qua c'è così tanto spazio che le prigioni sono dei villaggi di capanne, come gli altri, normali, aperti. chi ci viene messo ci resta, l'immensità che lo circonda non gli dà nessuna speranza di scappare.


Mavinga è molto isolata, non ha luce, non ha telefono, non ha acqua corrente, ma la gente di qua è molto organizzata. non ha niente ma è organizzata.
Anche i territori vicino a Mavinga sono splendidi, diversi da quelli visti fino ad ora: ampi paesaggi, buoi, campi di mandioca. c'è un non so chè di più autentico, di più tradizionale, qua.

la notte oscurità.
stelle
fresco.
silenzio.
bella Mavinga.


BACK TO KUITO:
A causa della mancanza di combustibile che purtroppo non era infinito, dopo aver visitato alcune località di Mavinga non ci siamo potuti addentrare oltre (verso Rivungo) e siamo tornati a Kuito attraverso la stessa terribile strada dell'andata (è l'unica!)
partenza alle 2:30 di notte (giusto per non evitare problemi lungo la strada)
la strada è la stessa,solo che stavolta gli incendi che all'andata quasi ci facevano saltare in aria, al ritorno hanno incendiato e abbattuto decine di alberi ancora fumanti che stanno lungo il cammino.
non si può aggirarli (ci sono le mine!) qundi a forza di braccia, spingiamo grandi e ardenti tronchi sul bordo strada (altrettanto insicuro: ci sono le mine!) e andiamo avanti.
solito cimitero di vetture e mezzi bellici e dopo 12 ore di viaggio massacrante ritorno a Kuito Kuanavale a immediato tuffo nel fiume (pieno di cocodrilli, come sempre).
che goduria

VERSO NANCOVA:
A Kuito recuperiamo forse e ricarichiamo combustibile che ci hanno portato da Menongue e ci spariamo in un'altra via altrettanto massacrante: la via di Baixo Longa e Nancova.
è una via del tipo di Mavinga, un po' meno ardua, ma comunque minata, piena di sabbia e buche e con pendenze inaccettabili. ci sono anche dei fiumi da attraversare in macchina con l'acqua che arriva al finestrino e si inflitra dalle porte, ma tutto sotto controllo.


la boscaglia è ancor piu fitta e porta via pezzi di macchina, frusta braccia e viso, fa entrate schegge, pezzi di legno e insetti di tutti i tipi: per tutti il viaggio cavallette in faccia e scarafaggi tropicali che si arrampicano sulle gambe.
prima tappa a Baixo Longa, notte. ovviamente non c'è luce e l'unica acqua da bere è quella del fiume e le bottiglie d'acqua imbottigliata comprate a Kuito cominciano a scarseggiare...
la mattina bagno al fiume e via verso Nancova dopo varie ore.
Nancova sta su un promontorio controllando una pianura infinita solcata da fiumi giganti. Monastier di Treviso è molto più grande di Nancova che qua è capoluogo di provincia.
Qua non c'è nulla: solo qualche capanna, un rio (come sempre pieno di coccodrilli) e tanti buoi. la gente passa il tempo al fiume (e anche noi) e questa comunità di gente sguazzante nuda e forte ha un ché di classico (greco-classico).
qui non c'è acqua da comprare e ci tocca bere l'acqua del fiume.
l'accoglienza è ottima e la gente è assurda. un po' depressa, ma molto simpatica. sembra un po' na gabbia di matti. l'ospedale (troppo grande per questo posto) è vuoto: qui non arrivano medicine quindi i malati non ci vanno.


compiuta la nostra missione, pronti per il ritorno finalmente (dopo essere diventati uomini della giungla), quindi di nuovo sveglia alle 2:30 e via!
ore o ore di viaggio.
bagno nei fiumi.
niente pranzo (un classico)
e alla fine eccoci qua!
sani e salvi e felici di poter raccontare anche questa avventura!
Kuando Kubango mi sta proprio piacendo un sacco! hehehe

chauuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu

4 comments:

maat said...

survivors.... ^_^
adesso spero che basti !
hai già fatto abbastanza , che se no prima o dopo ti capita qualcosa :-(
a te piace viaggiare al limite, ma cosi mi sembra troppo

giuliana said...

sono d'accordo con tuo padre...
adesso per un po' puoi stare tranquillo....
ora torni a madrid?
un bacio

Massimo said...

tranquilli! il racconto è veridico, ma anche un po' drammaticizzato!
il gasolio e le fiamme non era un rischio se no tornavamo indietro, le mine se le eviti non fanno niente, i coccodrilli magnano solo a ore determinate e l'acqua del fiume poteva al massimo darci la diarrea! non spaventateviii! hehehe
chauu

zosia said...

woooooooooooooooow!!